GLOBAL INCLUSION: GENERAZIONI SENZA FRONTIERE

Il pensiero divisivo non è solo vecchio e, dunque, antistorico, ma rischia anche di essere improduttivo e di ostacolare la crescita e la generazione di valore, a partire dai luoghi di lavoro: da questo assunto nasce “Global Inclusion – Generazioni senza frontiere”, manifestazione che per la sua prima edizione ha chiamato a raccolta l’ecosistema italiano dell’inclusione nei luoghi di lavoro per sostenere il valore di una leadership inclusiva, in grado di mettere a valore le potenzialità del singolo per permettere l’espressione dell’unicità dei talenti di ciascuno. L’appuntamento si è tenuto mercoledì 11 settembre a Bologna a FICO – Fabbrica Italiana Contadina.
La manifestazione, promossa dal Comitato Global Inclusion – Art. 3, creata e prodotta da Newton, ha visto la partecipazione di una rete di imprese, associazioni non profit e Università impegnate a costruire un vero e proprio manifesto di «Generazioni senza frontiere» ispirato all’art. 3 della Costituzione italiana. L’obiettivo del Comitato è quello di elaborare modelli per il superamento di stereotipi e pregiudizi consapevoli e inconsapevoli sui luoghi di lavoro, mostrando invece tutto il valore dell’inclusività – di cultura, di genere, di orientamento sessuale, di opinione, di formazione, di salute, di abilità, di caratteristiche fisiche.

Le ricerche dimostrano che i flussi di cassa per collaboratore delle imprese gestite da gruppi eterogenei sono 2,3 volte più elevati sui tre anni rispetto a quelle prive di un modello di leadership

inclusiva (Bersin by Deloitte, ricerca su 450 imprese globali). Nel governo della complessità team diversificati, infatti, prendono decisioni migliori fino all’87% delle volte, sfidando lo status quo e i paradigmi che impediscono il cambiamento e la trasformazione digitale delle imprese.

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